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Marchio di origine


Premessa


    La Commissione europea ha approvato il 16 dicembre 2005 una proposta di Regolamento sul marchio di origine obbligatorio per alcuni prodotti importati in Unione europea.
    Il Regolamento dovrà adesso essere adottato dal Consiglio europeo ed entrerà in vigore soltanto un anno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione.
    La proposta di Regolamento contiene importanti limitazioni ed eccezioni.
    L'obbligo del marchio di origine varrà soltanto per i prodotti indicati nell'allegato, tra i quali figurano i prodotti in porcellana e ceramica per uso domestico e ornamentale (codice Nomenclatura Combinata 6911-6912-6913).
    In deroga all'obbligo generale, il marchio di origine non dovrà essere apposto sui prodotti provenienti da alcuni Paesi extra UE: Svizzera. Liechtenstein, Islanda, Norvegia (in quanto facenti parte dello Spazio economico europeo, art. 1 della proposta di Regolamento); ma anche sui prodotti provenienti da: Turchia, Romania, Bulgaria (Paesi candidati a entrare nell'UE).
    Si segnala en passant che la Romania è stato il terzo Paese esportatore in Italia nel primo semestre 2005 di prodotti a uso domestico e ornamentale, dopo Cina (che cadrà sotto l'obbligo di marcatura) e Polonia (che non rientra nell'obbligo di marcatura in quanto membro dell'Unione europea). La Turchia è stato invece il 10° paese fornitore, davanti a Spagna, Francia e Inghilterra.
    La Commissione europea, DG Trade, il 13 gennaio 2006, ha elaborato un'interessante nota riepilogativa sul tema.

    Il 6 luglio 2006 il Parlamento europeo ha adottato un'importante Risoluzione che definisce il marchio di origine su alcuni prodotti importati come una forma di tutela per i consumatori e di promozione per l'industria europea.
    Comunicato stampa del Parlamento europeo

    Tabella riepilogativa con grafico.

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